La Nostra Storia
Tutto è iniziato in un piccolo appartamento di pietra nel nord di Florence.
Luca dipingeva copertine di vecchi dischi in uno studio improvvisato pieno di vinili, pennelli e profumo di caffè appena fatto. Sofia suonava il pianoforte in piccoli locali al calare della sera. E tra loro due c’era sempre Milo, il loro cane meticcio dalle orecchie enormi, sdraiato sopra mucchi di tessuti italiani e schizzi stropicciati.
Nei fine settimana scappavano con una vecchia Vespa attraversando mercatini vintage, gallerie d’arte nascoste e concerti di strada. Non cercavano il lusso. Cercavano emozioni. Quella sensazione di vedere una vecchia giacca, ascoltare una canzone perfetta o guardare un dipinto e pensare: questo ha un’anima.
Una notte d’estate, dopo un concerto sotto le luci calde di Milan, Sofia disse qualcosa che cambiò tutto:
"E se i vestiti potessero sentirsi come una canzone?"
È lì che nacque l’idea del marchio.
Volevano creare capi che unissero l’eleganza italiana alla libertà dell’arte e all’energia della musica. Disegni che non seguissero le tendenze passeggere, ma raccontassero storie. Ogni collezione iniziò a ispirarsi a emozioni vere: un vecchio vinile, una strada bagnata dalla pioggia, un quadro imperfetto, un viaggio improvvisato con Milo che sporgeva la testa dal finestrino.
All’inizio cucivano pochi pezzi a mano, confezionandoli da soli mentre in sottofondo suonava jazz. Le loro prime clienti non compravano solo vestiti; compravano un modo di sentire l’Italia: creativo, romantico, libero e un po’ caotico.
Con il tempo, il marchio è cresciuto, ma non ha mai cambiato la sua essenza: creare abiti per donne che amano l’arte, la musica, i viaggi e quelle piccole storie che trasformano un capo in un ricordo.
E ancora oggi, in ogni etichetta del marchio, c’è un piccolo simbolo nascosto di Milo. Perché tutto è iniziato con una coppia, un cane e la folle idea di trasformare le emozioni in moda.